|
|
E' nato il nuovo porton del Veneto: VenetoLIFE.it |
La valle di Squaranto
Il vajo che le dà il nome scende rettilineo per concludersi nell'Adige a valle di Verona, ma l'impervia morfologia, che ha impedito i coltivi e la formazione di insediamenti stabili, l'ha resa un luogo angusto, verde e lussureggiante.
Sul versante orientale, Roverè Veronese è citato nell'804, e nel 1287 vi si insediò una colonia tedesca, forse inizio del popolamento della Lessinia da parte di genti centro-europee. D'antichissima origine è anche Velo Veronese, in un'area frequentata dal Neolitico come attestano i ritrovamenti, abbondanti anche nella vicina Camposilvano; della zona però colpisce soprattutto il paesaggio a tratti lunare di rocce carsiche, nel quale la mitologia popolare pone la dimora delle "fate".
San Martino Buon Albergo
Industrie si dispongono lungo la statale, da dove si scorge, sul colle,
il bellissimo parco della seicentesca villa la Musella. In centro al
paese, attraversato dal
canale Fibbio che un tempo alimentava mulini e una cartiera, la Parrocchiale
(1744 )è affiancata dal campanile quattrocentesco e racchiude una Madonna
col Bambino in pietra del '300.
In corrispondenza delle case di Vago scende la valle di Mezzane,
che l'omonimo progno ha inciso tra belle ondulazioni a vite, alberi
da frutto e cipressi; le balze della fascia pedecollinare accolgono
ville di qualità, contrade di antico impianto e corti di pietra che
preannunciano il linguaggio architettonico proprio delle Lessinia.
In poco più di 2 chilometri si è a San Pietro, oltre il quale
si staglia contro il colle di San Briccio la bella villa Verità-Montanari,
voluta dal poeta e filosofo Girolamo Verità (pare abbia affidato a
Michele Sanmicheli
il progetto) e modificata nel '700; la facciata a tre ordini è aperta
da finestroni inquadrati da lesene e coronata da statue; al centro del
bellissimo parco all'italiana, un gruppo marmoreo di
Girolamo Campagna
orna la grande peschiera.