|
|
E' nato il nuovo porton del Veneto: VenetoLIFE.it |
Incisioni rupestri del Monte Baldo
Sulla sponda veronese del lago di Garda, proprio ai piedi del monte Baldo, si può trovare un significativo e interessante complesso d'arte rupestre preistorica
Sulle pietre lisce e polite delle sue pendici, l'uomo ha lasciato il
segno della sua presenza e del suo passaggio, dalla preistoria fino ad
oggi: le prime rocce incise furono segnalate nel 1964 nella zona di San
Vigilio, ma ben presto le ricerche si estesero a tutta la sponda
orientale del lago.
Ad oggi sono state catalogate e schedate più di 250 rocce istoriate e
almeno 3.000 figurazioni, ma queste cifre tendono ad aumentare. I comuni
più interessati da questo fenomeno d'arte rupestre sono
Garda,
Torri del Benaco,
Brenzone e, marginalmente,
Costermano, San
Zeno di Montagna, Malcesine,
per una superficie complessiva di circa 40 chilometri quadrati.

Di grandi dimensioni ed eseguite quasi esclusivamente con la tecnica della martellinatura queste incisioni rappresentano figure umane generalmente stilizzate (a "phi", a braccia alzate, sessuate) personaggi a cavallo, animali (cavalli, cani, serpenti, volpi), croci ed un vasta gamma di cruciformi, coppelle isolate o raggruppate anche geometricamente, varie forme di cerchi (i cosiddetti "simboli solari"), figure quadrangolari e figure geometriche varie, fra le quali assai frequente il gioco del filetto o "merler".
Ma l'elemento che caratterizza e nello stesso tempo maggiormente avvalora le incisioni, è la presenza d'alcune rocce istoriate in forma "monumentale" che raffigurano armi e uomini armati, cioè gli elementi più preziosi ed utili per considerazioni di carattere cronologico.
Alle incisioni preistoriche si sovrappongono comunque quelle più recenti, ora medioevali, ora moderne se non contemporanee, a testimonianza di un tradizione artistica popolare dei "senza storia" che non tende a scomparire.