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Il suono dei cuchi

"Vecio come el cuco"

Cuchi in terracottaE' ancora un modo di dire tipicamente veneto, che testimonia l'uso di questi strumenti da molto tempo, sembrerebbe addirittura dalla preistoria.
Anche se in dialetto ha molte eccezioni, il termine "cuco" indica soprattutto una sorta di richiamo per uccelli, che riproduce il loro verso traendoli in inganno.

Prima di diventare gioco per bambini e oggetto di collezione per gli adulti, è stato un elemento intrinseco alla civiltà contadina e di montagna, come testimonia il Museo dei Cuchi di Cesuna di Roana nell'altopiano dei Sette Comuni.

Oltre che per imitare il verso degli altri uccelli, per cacciarli o per respingerli, questo strumento è stato usato nella tradizione di queste valli come oggetto scaramantico, per cacciare gli spiriti cattivi e per segnare il passaggio dalla vita alla morte.

Bell'altopiano di Asiago se ne celebra la festa il 25 aprile di ogni anno, a Canove di Roana, dove convergono artigiani, suonatori e venditori. Qui è possibile ammirare e scegliere tra le più varie speci di fischietti in terracotta (oggi purtroppo fabbricati anche in plastica) che raffigurano animali - uccelli, soprattutto galli, ma anche asini, rane, cavalli, pesci - e forme antropomorfe, come vecchi contadini, santi, madonne  e perfino carabinieri.
 

Approfondimenti
Costruire un "cuco" in terracotta Sito esterno