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I cimbri: emigranti tedeschi in Lessinia

Edicola cimbra in LessiniaIl veronese è meta turistica tra le più preferite dai cittadini tedeschi, un intenso legame che ha, idealmente, un precedente molto antico: l'arrivo in Lessinia, a fine del '200, dei cimbri, popolazioni germaniche emigrate dalla Bassa Baviera grazie alle agevolazioni economiche offerte dal vescovo di Verona Bartolomeo della Scala.

I cimbri trovarono in Lessinia, come anche sull'Altopiano di Asiago dove pure si spinsero, folti boschi popolati da orsi e lupi, ma anche da cervi e da altra selvaggina, insomma un ambiente che esaltava le loro qualità di abitatori delle montagna; tanto che si adattarono a vivervi meglio delle popolazioni venete, che perferivano le più ospitali valli.

Attività principale fu lo sfruttamento del legname per venderlo alla Serenissima o per produrre carbone; si dedicarono, poi, anche alla produzione casearia e a quella del ghiaccio (sono ancora oggi visibili nella zona le "giassare", costruzioni per la conservazione dei blocchi prodotti durante l'inverno; una tecnica molto affinata consentiva di avere il prodotto fino a 500 metri di altezza).

I paesi dove sono ancora presenti tracce di queste popolazioni sono Bosco Chiesanuova, Selva di Progno e Giazza in Lessinia, Roana e Rotzo nell'Altopiano di Asiago.

Testimonianze della loro cultura sono le colonnette, le stele, le edicole erette lontano dai paesi e che si possono ancora incontrare vicino a Giazza nell'alta valle d'Illasi. Sempre a Giazza qualche parola cimbra è presente nell'idioma locale.
 

Approfondimenti
Cimbri di Giazza Sito esterno
Cimbri dell'Altopiano dei 7 Comuni Sito esterno