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L'Altopiano dei sette comuni
Roana e Rotzo
Sede del comune sparso di
Roana,
località di vacanza e di sport invernali che ha mantenuto a lungo lingua
e cultura di matrice germanica, è Canove di Roana, con un interessante
Museo storico della Guerra
1915-1918. A breve distanza dalla statale, oltre il ponte
di Roana rifatto nel 1924,
Roana era uno dei Sette
Comuni di genti bavaresi, federatesi in reggenza nel 1310. Ne documenta
la civiltà il Museo della Tradizione cimbra. A
Rotzo, un altro dei
Comuni medievali fondato nel IX sec., si stabilì il più antico luogo
di culto cristiano del territorio di
Asiago, testimoniato dall'antica
chiesetta di Santa Margherita, ricostruita però dopo la guerra.
La frazione di Castelletto ha restituito resti preistorici veneto-gallici.
Asiago
Il Comune era sede della
Reggenza e si è poi imposto come centro amministrativo e di servizi
quando l'altopiano ha mostrato le sue qualità per le vacanze estive
e invernali. Il Municipio (1929), nell'armoniosa piazza centrale,
ancora conserva nella sala centrale il vessillo concesso dalla
Serenissima nel 1644,
grata per il contributo dei Sette Comuni nella lotta contro l'impero
turco. Di fronte s'impone la monumentale facciata della parrocchiale
di San Matteo Apostolo, che conserva una tela di Francesco Bassano
il Giovane, alla testata della navata destra, e un'altra di Francesco
Bassano il Vecchio nell'abside.
Periferici sono il Sacrario
militare, costruito nel 1934 sul colle Leiten, che da riposo
a 51.591 soldati oltre la metà dei quali ignoti, e, in località Pennar,
l'Osservatorio astrofisico dell'Università
di Padova (1942). Una parte dei nuovi insediamenti turistici si
trova nella frazione Kaberlaba, a 5 km dal centro. Il non lontano
monte Caberlaba, regala un panorama di ampio respiro.
La val d'Assa
Le acque dell'Assa descrivono un'ampia curva quasi parallela a quella
più meridionale dell'Astico. Prima di passare tra
Asiago e
Roana, il fiume definisce
una valle di grande bellezza, che la panoramica statale 349 risale in
direzione del passo di Vezzena, antichissimo valico per il Trentino.
Il sito del Tunkelbald conserva numerose incisioni rupestri,
non rare in questa valle: il solco profondo, che mostra con evidenza
la sua origine di valle glaciale würmiana nella morena frontale visibile
subito fuori di Camporovere, è stato infatti in età preistorica
uno dei principali itinerari d'accesso all'altopiano. Il nome Vezzena
designa anche un formaggio stagionato, prodotto nelle casere della zona.
Il monte Ortigara ed Enego
Altri comuni storici sono
Gallio e
Foza ambedue sulla
provinciale che da Asiago
si dirige verso la
Valsugana, lasciando
a nord la strada e quindi i sentieri che salgono al monte Ortigara,
zona di notevole interesse naturalistico oltre che storico-militare.
Esemplari pregiati di flora e fauna popolano infatti questo rilievo
calcareo: pini mughi, rododendri, genziane e stelle alpine tra i vegetali;
pernici bianche, lepri alpine, ermellini e aquile reali tra gli animali.
Enego è un altro
polo turistico ai margini dell'Altopiano verso la
Valsugana. La sua parrocchiale è
intitolata a Santa Giustina, raffigurata all'interno in una bella pala
di Jacopo Bassano.
Ancora da citare fra i Sette Comuni storici, sono Conco e Lusiana, che rivolgono i loro numerosi nuclei all'accesso da Breganze. Nella parrocchiale di Lusiana (frazione Santa Caterina), l'abside è impreziosita da una pala di Jacopo Bassano.